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Cannavaro: "Sogno di allenare la Nazionale"

Friday January 31 2014

Un tavolo molto speciale, a Dubai, in occasione della kermesse organizzata per gli Award Globe Soccer. Fabio Cannavaro, che a Dubai lavora in pianta stabile come dirigente, ha pranzato accanto ad Antonio Conte. Inevitabile parlare del campionato italiano: "Chi conosce Conte sa che non si rilassa neanche in vacanza, è già proiettato sull'allenamento di domani, ma credo che abbia meritato il premio come miglior allenatore perché a parte le vittorie ha dato gioco e idee alla sua squadra, ha portato qualcosa di diverso costruendo una Juventus che gioca un calcio molto offensivo. Spero che resti ancora a lungo alla Juve anche perchè ha lottato tanto per arrivarci".

IL SOGNO — Se il suo amico Conte guarda al futuro prossimo, Fabio Cannavaro guarda un po' più in là e non nasconde il sogno personale: "Allenare la Nazionale. E' giusto avere dei sogni ed è normale che quando inizi a fare l'allenatore aspiri al massimo, per me la Nazionale lo è perché ha una grande storia, solo il Brasile ha vinto più Mondiali. Non dico adesso, perché ci sono tanti altri grandi allenatori che possono farlo, ma in futuro sicuramente sì. Il Mondiale in Brasile? Questa è un'Italia che si è qualificata in anticipo e che negli ultimi 4 anni ha fatto passi in avanti incredibili. Sicuramente il Mondiale sarà difficile, ma abbiamo le caratteristiche per poter far bene, poi quando si è lì arrivano le difficoltà ed è lì che bisogna vedere come reagisce il gruppo. Prandelli è uno che parla molto con i giocatori, dà tante responsabilità e chiede tanto, vedremo dopo il Mondiale del Brasile se sarà come Lippi".

PALLONE D'ORO — Cannavaro il Pallone d'Oro l'ha vinto nel 2006, nel 2013 lo darebbe a Ribery: "E' un giocatore che mi piace tanto e che ha vinto tutto con il Bayern, ma ho la sensazione che vinca Cristiano Ronaldo".

IL NAPOLI — Una battuta va anche al suo Napoli: "E' una squadra con giocatori veloci e che vanno in forma subito ma che magari possono avere difficoltà sui campi pesanti. Ora che è fuori dalla Champions League avrà meno pressioni e torneranno a far bene. Perché non gioca mio fratello Paolo? Fatemi un'altra domanda, meglio che tengo per me quello che penso". Troppe polemiche per una storia che pare al capolinea, quella del fratello in azzurro...

Fonte: Gazzetta Dello Sport

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