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Fiorentina-Juventus 0 - 1

Thursday March 20 2014

Una splendida punizione di Pirlo fa la differenza. Regala vittoria e qualificazione ai quarti di Europa League alla Juventus, che batte al Franchi la Fiorentina. Una prodezza di un singolo, di un gigante del pallone che in Europa, con club e Nazionale, ha vinto e fatto vincere, scardina una partita equilibrata fino a 20’ dalla fine. La, Juve sino a quel momento più somigliante a quella inaffidabile vista in Europa tra Champions e piano di sotto, improvvisamente esonda. Una Fiorentina sino a quel momento volitiva, tonica, lucida anche nello stringere i denti alla bisogna, improvvisamente scivola, si lascia cadere sull’erba. Quasi inerme. Un colpo da biliardo. Ma anche un colpo d’ascia sulle aspirazioni europee. Punizione vincente provocata dal fallo di Gonzalo, espulso nell'occasione. Troppo, tutto insieme. La Viola non esce ridimensionata, nei 180’, ma passa la Juve. Che avrà così l’occasione di dimostrare di saper essere prepotente e dominante sul piano internazionale come in Italia. Questo è stato un bell’esame di maturità superato.

PARTENZA VIOLA — La Fiorentina scatta al gong, pardon, al fischio di Webb. Determinata, carica. Vuole mettere le cose in chiaro: il risultato di giovedì scorso a Torino e i precedenti stagionali non sono stati prestazione isolate. Subito una gran palla in profondità di Borja Valero, dunque, per Gomez che solo davanti a Buffon incrocia troppo, ma di pochissimo, il sinistro. Il Franchi ruggisce. La Juve è alle corde, nei primi 5’, ma resta in piedi, rifiata, e cresce. Trascinata da Tevez, il solito pitbull che ti fa venir voglia di girargli a largo, ancora a caccia del gol che in Europa gli manca addirittura dal 2009. Ma la capolista di serie A per il resto non è feroce come al solito. Troppo timida a destra con Isla, troppo statica con Llorente davanti. La Fiorentina perde progressivamente il possesso palla, ma le migliori occasioni sono ancora viola: un destro di poco a lato di Pizarro, da fuori area, un destro inguardabile di Ilicic da ottima posizione. La Juve replica con una bella punizione di poco alta di Pirlo. All’intervallo è 0-0. Si deciderà tutto in 45’: risultato e qualificazione. E tocca alla Juve fare la prima mossa per incendiare la partita.

ROSSO A GONZALO RODRIGUEZ — La Juve si toglie la maschera. Non è fatta per tatticismi. Ma per caricare a testa bassa. A mille all’ora. O a quanto il tachimetro attuale le permette. Un colpo di testa di Vidal finisce largo al 13’ della ripresa. Un’avvisaglia, per la Viola. Prima palla gol autentica ospite. La Juve ora attacca in forze, sporca un foglio troppo bianco, anche se privo di errori, per una partita così. Llorente guadagna il secondo cartellino giallo di Gonzalo. E una punizione dal limite per Pirlo.

Fonte: Gazzetta.it

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